n.63, febbraio 2017
“le letterature di Eco”
164 pagine
n.63, febbraio 2017
“le letterature di Eco”
164 pagine

in copertina 

Giovanni Anceschi

Coups de dés

2016

 

Paolo Fabbri

Letteratura: funzioni e finzioni

 

Umberto Eco

da “Artecasa in libreria”

 

Andrea Cortellessa

Una Diagonale del ’64-’65

La stagione di Eco “critico militante”

 

Valentina Pisanty

Che c’è da ridere? Eco e i Protocolli dei Savi Anziani di Sion

 

Piero Toffano

Sylvie di Nerval, effetto-nebbia e

disincanto

 

Donata Meneghelli

Nei boschi del Valois.

L’effetto-nebbia, il testo e il Lettore Modello

 

Alessandra Calanchi

Il segno di Eco, il nome di Sherlock: galeotto fu Peirce e ciò che scrisse

Mauro Ferraresi

Umberto Eco era un moschettiere? Analisi di un anacronismo narrativo

 

Umberto Eco

La forma del disordine

 

Giovanni Anceschi

Verso la Diabolica Sproporzione

 

fuori tema

Giuliano Boccali

Le immagini della natura nella poesia 

indiana classica

 

Giovanni Iorio Giannoli

Setta. Un libro di “brani alimentari”,

per il teatro ed altro

 

Desirée Massaroni

Italian Performance Art. Figure dell’arte in azione

NOTIZIE


Monica Palma - Giardini Lea Garofalo, Milano

01 Giugno 2017

"Fuoco di fuoco, sine ulla retractatione", performance di e con Monica Palma a causa di Margherita Porete si terrà giovedì 1 giugno, h. 20.30 al giardino comunitario Lea Garofalo, Viale...

Le letterature di Eco - Mudima

05 Maggio 2017

Venerdì 5 maggio, alle h. 18.30 verrà presentato alla Fondazione Mudima (via Tadino 26,Milano) "Le letterature di Eco", il numero 63 della rivista il “verri” sugli scritti militanti di...

Coviello - Casa della Poesia - Milano

30 Marzo 2017

30 marzo, ore 19.30, alla Casa della Poesia, via Formentini 10, Milano Michelangelo Coviello, "La primavera fa ridere i polli", edizioni del verri, 2017 Conversazione tra l’autore e Angelo Lumelli a cura...

verri 61 - Libreria popolare

15 Febbraio 2017

Mercoledì 15 febbraio, ore 21.00, alla Libreria Popolare, via Tadino 18, Milano Paolo Giovannetti, Andrea Inglese e Stefano Ghidinelli presentano “teoria e poesia”, n. 61 de “il verri”

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LE COLLANE DEL VERRI
Alessandro Giammei
Nell'officina del nonsense di Toti Scialoja
Topi, toponimi, tropi, cronotopi, 2014, pp. 242
Michelangelo Coviello
La primavera fa ridere i polli
2017, pp. 90
Giulia Niccolai
Poema & Oggetto
2015, pp. 64


LE COLLANE DEL VERRI
Alessandro Giammei
Nell'officina del nonsense di Toti Scialoja
Topi, toponimi, tropi, cronotopi, 2014, pp. 242

II viaggio sulle tracce del “senso perso” è pieno di passioni e di sorprese. Quella che può sembrare una peculiare indagine su un fenomeno eccezionale della letteratura diventa in realtà una immersione a tutto campo nella complicata vicenda culturale artistica e letteraria del Novecento di cui Toti Scialoja fu protagonista come pittore, scenografo, saggista e poeta. Notevole l’indagine sulla formazione dei disegni che Scialoja accompagnava ai suoi versi.

Alessandro Giammei (1988) è nato a Roma, dove si è laureato. Perfezionando in letteratura italiana alla Scuola Normale, è stato Visiting Scholar alla New York University. Oltre a vari articoli su poeti del secondo Novecento, ha scritto di Saba e della ricezione visuale di Ariosto nella contemporaneità.

Michelangelo Coviello
La primavera fa ridere i polli
2017, pp. 90

"La primavera fa ridere i polli" è uno scritto non scritto di natura quantistica. La scrittura c’è e al tempo stesso non c’è perché non soggiace alle leggi della prosa newtoniana, non descrive il mondo, semplicemente scrive mondi indeterminati. Possiamo anche dire che è una scrittura post lacaniana in cui il soggetto si iscrive nel nome dell’altro dove per altro si intende il fraintendimento del significante. In fondo sia l’atomo sia l’inconscio nessuno li ha mai visti eppure come ogni assassino ci sono perché lasciano tracce.
 
«In questo libro col titolo assurdo e irridente La primavera fa ridere i polli che sa tanto di beffa estrema, il flusso di coscienza scopre le sue basi teoriche e abbozza l’avvento di un futuro forse rivoluzionario. Ora si dà una struttura: il tipo di prosa che può e sa elaborare in paginette intense fino a essere intoccabili si oppone alternandosi al gioco poetico di saltellanti filastrocche di ottonari, grottescamente esplicite e ridanciane. Coviello trasforma il flusso di coscienza in una piastrella cognitiva. Una piastrella, un piatto mattone della giusta misura – una calibrata pagina o pagina e mezza o due –, del giusto peso – abbastanza pregnante per attirarti ma non abbastanza oppressiva per respingerti» (dall’introduzione di Milli Graffi).
Giulia Niccolai
Poema & Oggetto
2015, pp. 64

"Poema & Oggetto" di Giulia Niccolai è la riedizione fedele del libro-oggetto uscito nel 1974.
400 copie numerate. Le prime 30 firmate dall'autore.   
con 14 oggetti incollati o cuciti
45 €, sconto web 38.25 €

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